cronaca di una serata dove il caso fa sembrare il mondo piu piccolo

è
oltre un mese che il blog è fermo, senza segnali di vita, nemmeno per dire la
serata del nodalmolin fatta a Montreuil c’è stata ed è andata bene.
Ne
è passato di tempo da allora, sono tornato in Italia a rivedere decine di
persone splendide e che mi mancano, poi sono anche ritornato a Parigi.
Il
mio ritorno a Paris è stato allietato per un po’ di giorni della presenza di C.
motivo per cui direi che sono state delle ottime e lunghe vacanze!
Ho
finto di lavorare dietro un bancone ma, improvvisamente, sono partito con
alcuni progetti a livello di studio e il tempo continua a scorrere rapido come il filo
di un aquilone sfuggito dalle dita. Sono continuamente sottoposto a degli
stimoli interessanti perché forse, ripeto forse, qualcosa si potrebbe essere
sbloccato per quel riguarda la tesi…
Ma
non sono tediose questione sociologiche ciò di cui vi voglio parlare. Ciò che è
riuscito a scuotermi dal torpore e spingermi a riattivare aquiestoy è, per
l’ennesima volta negli ultimi mesi, il caso, la serendipità direbbero alcuni:
eventi e cose che ti fanno sospettare dell’ampiezza del mondo e della realtà
dei km.
Basta
filosofia che cosa è accaduto?
Ieri
sera volevo andare a una serata di video per ricordare un ragazzo di 25 anni
del quartiere di Belleville morto in un furgone dei flics a seguito di violente
percosse (e di questa storia vi prometto di parlare a parte perché da tempo lo voglio fqre). La serata organizzata dal comitato "verità e giustizia per
Lamine", insieme ad alcuni ragazzi del quartiere era in una piccola sede
di un’associazione per i lavoratori migranti incastonata al piano terra di una
grande sbarra HLM in una zona di case popolari del xx° arrondissement di Paris.


La
sala piccola è affollata, lo schermo è lenzuolo attaccato alla bene e meglio
con scotch vistoso sopra una finestra sbarrata, il pubblico mescola persone
della comunità senegalese insieme alla sorella di Lamine, militanti della zona
e ragazzini del quartiere ( i "gars du 750XX°  la banane" questo il loro nome scritto
ovunque sui loro zaini…) assieme a personaggi più o meno insospettabili tipo
la bibliotecaria della zona e signore distinte.

La
luce si spegne e partono i video, il primo non è dedicato a Lamine ma racconta
un po’ quello che è successo in un altra cité della regione parigina dove sono
partite delle rivolte dopo la morte di un ragazzino. Ecco con mia enorme
sorpresa appaiono in sovrimpressione dei sottotitoli in italiano, e ancora più
stupefacente la voce fuori campo che fa le domande a un ragazzo del MIB
(Mouvement Immigrées Banlieue) mi sembra incredibilmente familiare. Ma si cazzo
ha l’accento veneto, ma non è possibile, non ci credo… ma è lui è il caro
subcomandante P. in missione banlieue!!! Chi mai avrebbe potuto immagginare che
un video realizzato da alcuni compagni italiani in viaggio in francia insieme
ad alcuni gruppi che lavorano sulle banlieue fosse proiettato proprio lì….
mah. Cose da pazzi, andare in una saletta di quartiere parigina e vederti i
cumpà italiani sullo schermo a parlare di banlieue… ti dà da pensare o no?

Comunque
il video era fatto molto bene e super interessante realizzato da globalproject
insieme a Regard a vue, collettivo transalpino, e se volete potete vederlo
anche voi in un attimo, grazie al link qui sotto:

vai al sito delcollettivo Regard a vue e del video
 

Buona
visione.

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2 Responses to cronaca di una serata dove il caso fa sembrare il mondo piu piccolo

  1. Pingback: URL

  2. nessun etilometro riuscirà a fermare la nostra sete…

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