aquiestoy

26 Gen, 2008

cronaca di una serata dove il caso fa sembrare il mondo piu piccolo

Generale — Inviato da aquiestoy @ 20:58

è oltre un mese che il blog è fermo, senza segnali di vita, nemmeno per dire la serata del nodalmolin fatta a Montreuil c'è stata ed è andata bene.
Ne è passato di tempo da allora, sono tornato in Italia a rivedere decine di persone splendide e che mi mancano, poi sono anche ritornato a Parigi.
Il mio ritorno a Paris è stato allietato per un po' di giorni della presenza di C. motivo per cui direi che sono state delle ottime e lunghe vacanze!
Ho finto di lavorare dietro un bancone ma, improvvisamente, sono partito con alcuni progetti a livello di studio e il tempo continua a scorrere rapido come il filo di un aquilone sfuggito dalle dita. Sono continuamente sottoposto a degli stimoli interessanti perché forse, ripeto forse, qualcosa si potrebbe essere sbloccato per quel riguarda la tesi...
Ma non sono tediose questione sociologiche ciò di cui vi voglio parlare. Ciò che è riuscito a scuotermi dal torpore e spingermi a riattivare aquiestoy è, per l'ennesima volta negli ultimi mesi, il caso, la serendipità direbbero alcuni: eventi e cose che ti fanno sospettare dell'ampiezza del mondo e della realtà dei km.
Basta filosofia che cosa è accaduto?
Ieri sera volevo andare a una serata di video per ricordare un ragazzo di 25 anni del quartiere di Belleville morto in un furgone dei flics a seguito di violente percosse (e di questa storia vi prometto di parlare a parte perché da tempo lo voglio fqre). La serata organizzata dal comitato "verità e giustizia per Lamine", insieme ad alcuni ragazzi del quartiere era in una piccola sede di un'associazione per i lavoratori migranti incastonata al piano terra di una grande sbarra HLM in una zona di case popolari del xx° arrondissement di Paris.


La sala piccola è affollata, lo schermo è lenzuolo attaccato alla bene e meglio con scotch vistoso sopra una finestra sbarrata, il pubblico mescola persone della comunità senegalese insieme alla sorella di Lamine, militanti della zona e ragazzini del quartiere ( i "gars du 750XX°  la banane" questo il loro nome scritto ovunque sui loro zaini...) assieme a personaggi più o meno insospettabili tipo la bibliotecaria della zona e signore distinte.

La luce si spegne e partono i video, il primo non è dedicato a Lamine ma racconta un po' quello che è successo in un altra cité della regione parigina dove sono partite delle rivolte dopo la morte di un ragazzino. Ecco con mia enorme sorpresa appaiono in sovrimpressione dei sottotitoli in italiano, e ancora più stupefacente la voce fuori campo che fa le domande a un ragazzo del MIB (Mouvement Immigrées Banlieue) mi sembra incredibilmente familiare. Ma si cazzo ha l'accento veneto, ma non è possibile, non ci credo... ma è lui è il caro subcomandante P. in missione banlieue!!! Chi mai avrebbe potuto immagginare che un video realizzato da alcuni compagni italiani in viaggio in francia insieme ad alcuni gruppi che lavorano sulle banlieue fosse proiettato proprio lì.... mah. Cose da pazzi, andare in una saletta di quartiere parigina e vederti i cumpà italiani sullo schermo a parlare di banlieue... ti dà da pensare o no?

Comunque il video era fatto molto bene e super interessante realizzato da globalproject insieme a Regard a vue, collettivo transalpino, e se volete potete vederlo anche voi in un attimo, grazie al link qui sotto:

vai al sito delcollettivo Regard a vue e del video

 

Buona visione.


Commenti

  1. nessun etilometro riuscirà a fermare la nostra sete...

    Inviato da FilogamoCaoduro — 05 Feb 2008, 12:43


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