Quelques réflexions sur le mouvement italien de la « vague anomale »: l'onda anomala vista dalla Francia
dopo mesi di assenza ritorno a rendere attivo questo blog scarno e caotico, in realtà più che di un blog si tratta di una bacheca dove appuntare dei fogli stropicciati da far leggere a chi ne ha voglia.
Questa volta per disorientare ancora di più chi per sbaglio segue questa pagina inserirò un testo in francese.
Si tratta di qualche riflessione che mi son sentito di fare per parlare a chi da Parigi guarda all'italia e cerca di capire cosa succede.
Sentivo un po' il bisogno di scrivere delle cose sul movimento dell'onda perchè, sebbene non partecipi direttamente, mi sento molto legato a quello che succede e trovo fondamentale questa ripresa delle mobilitazioni.
Aggiornerò questo post a partire dagli spunti che ho provato a esprimere nel testo in francese nei prox giorni.
Per ora avverto chi lo leggesse che la questione sui fascisti è marginale nel testo ma soprattutto superficiale e presa in velocità.
Questo per due motivi fondamentali: la questione del ruolo dei fasci di casapound e affini a Roma e in Italia non è una questione semplice e purtroppo andrebbe approfondita e sviluppata in maniera adeguata, senza questo passaggio è ovvio che capire come e perché si muovono i Blocco studentesco e affini risulta difficile e parziale. Il secondo motivo, molto semplice è che in Francia molti sono impressionati per la notizia di fasci alle manifestazioni studentesche e chiedono specificatamente di questo argomento, allora stretto tra una richiesta esplicita da un lato e un francese approssimativo per cercare di parlare di una questione enorme ecco che ho optato per proporre solo una parentesi colma di lacune.
Seguiranno aggiornamenti.
je voudrai parler un peu du mouvement de « la vague anomale » des étudiant(e)s et précair(e)s en Italie contre la nouvelle (et énième) réforme de l’éducation nationale.
Je ne suis plus en Italie depuis une année, mais je garde encore beaucoup de contacts et j’ai eu l’occasion de discuter avec des copains là-bas.
Je serai bref et schématique, je ne ferais pas donc un récit complet, mais je vous propose des réflexions à partir de ce mouvement.
Je voudrais révéler ici deux-trois point forts qui, à mon avis, sortent des actions du mouvement et du contexte politique rital. J’invite tout de suite les autres personnes de cette liste qui ont des infos ou des réflexions à faire à enrichir cette contribution.
D’abord je m’excuse pour mon mauvais français.
Pour commencer deux aspects: ce mouvement est le plus fort et déterminé que l’Italie a connu dans le contexte de l’éducation depuis le 1990 (le mouvement dit de la panthère) ; l’exemple français de la lutte contre le CPE est très présent dans les pratiques du mouvement.
(Continua)
Una lotta popolare contro il nucleare: Plogoff pietre contro fucili
In una serata imprevedibile dell’autunno
parigino chiamato agosto da qualche burlone, mi sono imbattuto in una
proiezione di un documentario, la cui visione mi ha fatto sobbalzare. È
un documentario autoprodotto del 1980 ma le analogie con la lotta del No
Dal Molin e con altre questioni che avvengono oggi in Italia sono state
per me alquanto sconvolgenti.
Questo documentario racconta una lotta, un percorso di resistenza di una
comunità intera, in un paesino sperduto della Bretagna francese.
Plogoff: pietre contro fucili
les elections d'une sale rital ovvero mi unisco anch'io ai commenti postelettorali
Mi unisco anch'io al turbine di commenti e questioni aperte
all'indomani delle elezioni…
dico subito che sono ancora vivo e vegeto non sto piangendo e che la vittoria
del berlusca si sapeva già in anticipo, molto altro invece no...
sulla mia posizione rinvio a questo post di mazzetta titolato Astensionismo Agonistico che ho in
gran parte condiviso aggiungendo il refrain "io non voto...io
bestemmio" che credo abbia ben anticipato i commenti postelettorali.
Eccoli qui quelli miei: schematici scheletrici e forse arroganti o non calibrati.
A voi critiche distruzioni e commenti
(nota per dei dati che fanno riferimento alle scorse elezioni e il
confronto con le odierne mi sto fidando ciecamente dei dati raccolti e
ricalcolati dal buon amico f.)
A. Evidenze
1. il Pdl vince il Pd pure da solo e senza la lega… giusto per dirlo
2. Quanto ha preso il Pd piu' dell insieme di Ds e Margherita? Dicono un milione e otto di voti in piu in ogni caso
credo di poter dire – del 10% sicuro; quindi l'hanno menata a tutti han messo
dentro di tutto dal generale e Calearo passando per l'operaio e la precaria che
se no faceva brutto… e non è che hanno fatto grosso aumento considerando quelli
che in sindrome da voto utile (che da oggi potremmo inserire nella lista degli
ossimori celebri) turandosi tutto
gli hanno affidato il loro voto.
3. L'astensione. Piu' bassa rispetto alle mie aspettative (e desideri diciamo
pure...) ma in ogni caso secondo l'istituto Cattaneo (che è la prima volta che
sento) "L'incremento di astensionismo, è stato uno dei maggiori, rispetto
alle elezioni precedenti, di tutta la storia
repubblicana" - cito da Repubblica.
L'astensionismo ha colpito
concentrato sulla Sinistra Arcobaleno (che han fatto di tutto per meritarselo)
4. Exploit della Lega, il dato piu' sorprendente e preoccupante.
Intanto direi che allarmismo sociale sulla sicurezza e contro gli
immigrati (nomadi e rumeni su tutti) portato avanti da TUTTI (vero uolter tu e
i caterpillar sulle baracche) han pagato per gli intransigenti. Quindi si può
parlare di nuova (?) ondata razzista ma credo in maniera ben meno evidente dei
risultati matematici: la lega ha assorbito un botto di voti della base di An
che non ci stava a divenire completamente serva di berlusca. Mi giungono
ripetute voci di circoli di An che invitavano esplicitamente a votare per la Lega anche
in centro Italia, cosa che farebbe irrobustire tale ipotesi.
l'exploit cmq resta ed è da analizzare per bene soprattutto in Veneto Lombardia
e Trentino dove la lega fa il pienone: non è che nel turbine di nuovi nomi
bipolari la gente ha preferito tenersi la ricetta tradizionale di polenta e
populismo e razzismo?
La
cosa inquietante è che un botto di operai e gente che sta più o meno nella
merda ha votato Lega e da qui non se ne esce se non assumendolo come dato e
riflettendoci sul serio
B. Prospettive
1. Buone notizie:
(Continua)
Basi militari Usa in Giappone, scoppia la protesta: i soldati e il vizio dello stupro
cronaca di una serata dove il caso fa sembrare il mondo piu piccolo
è
oltre un mese che il blog è fermo, senza segnali di vita, nemmeno per dire la
serata del nodalmolin fatta a Montreuil c'è stata ed è andata bene.
Ne
è passato di tempo da allora, sono tornato in Italia a rivedere decine di
persone splendide e che mi mancano, poi sono anche ritornato a Parigi.
Il
mio ritorno a Paris è stato allietato per un po' di giorni della presenza di C.
motivo per cui direi che sono state delle ottime e lunghe vacanze!
Ho
finto di lavorare dietro un bancone ma, improvvisamente, sono partito con
alcuni progetti a livello di studio e il tempo continua a scorrere rapido come il filo
di un aquilone sfuggito dalle dita. Sono continuamente sottoposto a degli
stimoli interessanti perché forse, ripeto forse, qualcosa si potrebbe essere
sbloccato per quel riguarda la tesi...
Ma
non sono tediose questione sociologiche ciò di cui vi voglio parlare. Ciò che è
riuscito a scuotermi dal torpore e spingermi a riattivare aquiestoy è, per
l'ennesima volta negli ultimi mesi, il caso, la serendipità direbbero alcuni:
eventi e cose che ti fanno sospettare dell'ampiezza del mondo e della realtà
dei km.
Basta
filosofia che cosa è accaduto?
Ieri
sera volevo andare a una serata di video per ricordare un ragazzo di 25 anni
del quartiere di Belleville morto in un furgone dei flics a seguito di violente
percosse (e di questa storia vi prometto di parlare a parte perché da tempo lo voglio fqre). La serata organizzata dal comitato "verità e giustizia per
Lamine", insieme ad alcuni ragazzi del quartiere era in una piccola sede
di un'associazione per i lavoratori migranti incastonata al piano terra di una
grande sbarra HLM in una zona di case popolari del xx° arrondissement di Paris.

La
sala piccola è affollata, lo schermo è lenzuolo attaccato alla bene e meglio
con scotch vistoso sopra una finestra sbarrata, il pubblico mescola persone
della comunità senegalese insieme alla sorella di Lamine, militanti della zona
e ragazzini del quartiere ( i "gars du 750XX° la banane" questo il loro nome scritto
ovunque sui loro zaini...) assieme a personaggi più o meno insospettabili tipo
la bibliotecaria della zona e signore distinte.
La luce si spegne e partono i video, il primo non è dedicato a Lamine ma racconta un po' quello che è successo in un altra cité della regione parigina dove sono partite delle rivolte dopo la morte di un ragazzino. Ecco con mia enorme sorpresa appaiono in sovrimpressione dei sottotitoli in italiano, e ancora più stupefacente la voce fuori campo che fa le domande a un ragazzo del MIB (Mouvement Immigrées Banlieue) mi sembra incredibilmente familiare. Ma si cazzo ha l'accento veneto, ma non è possibile, non ci credo... ma è lui è il caro subcomandante P. in missione banlieue!!! Chi mai avrebbe potuto immagginare che un video realizzato da alcuni compagni italiani in viaggio in francia insieme ad alcuni gruppi che lavorano sulle banlieue fosse proiettato proprio lì.... mah. Cose da pazzi, andare in una saletta di quartiere parigina e vederti i cumpà italiani sullo schermo a parlare di banlieue... ti dà da pensare o no?
Comunque
il video era fatto molto bene e super interessante realizzato da globalproject
insieme a Regard a vue, collettivo transalpino, e se volete potete vederlo
anche voi in un attimo, grazie al link qui sotto:
vai al sito delcollettivo Regard a vue e del video
Buona visione.
à Paris aussi: No Dal Molin!
Bentrovati a tutt*,
innanzitutto mi spiace per la lunga assenza ma diverse cose mi hanno coinvolto ed impegnato in queste settimane e poi un blog è una scelta mica un dovere no?
Per cui ritorno ora a parlare da questa piccola finestrella e al contrario di tutte le cose in sospeso che mi sono ripromesso di riprendere al più presto (le mobilitazioni universitarie parigine la questione rivolte in banlieue in primis) parlo d'altro. Questo per due motivi banali: sono di fretta ed il tempo scorre veloce ed implacabile.
Lunedi' prossimo, 3 dicembre, grazie all'aiuto indispensabile di V. e di coloro che mi hanno sostenuto, ci sarà a Montreuil mio quartiere parigino d'adozione (ormai...) un'incontro per parlare di No Dal Molin. una cosa che dunque non c'entra nulla con la Francia, ma (Continua)
Scusate l'assenza.... travail
2007-11-11
In questi giorni non ho postato più nulla e mi spiace, anche perche ci sono almeno 2 o 3 cose da raccontare. Il motivo di questa assenza è dovuto al fatto che ho cominciato i corsi all'università (finalmente tralaltro) e contemporaneamente a lavorare.
Grazie a V. quindi lavoro al bar-caffetteria di un atelier teatrale parigino, di gran nome credo..., diciamo che per me è una sorta di novità servire clientela più o meno artistico raffinata, io comunque preferisco sempre i soliti splendidi animali da bancone.
Il lavoro è buona opportunità per ammortizzare il peso economico di una città costosa anche se devo impegnarmi per cercare di diventare il prima possibile un cuoco perlomeno discreto per una ristorazione rapida degli spettatori del teatro... staremo a vedere.
Intanto nell'atelier questo mese c'è un festival molto grosso e ho gia notato un po' di circolazione di giornalisti e critici teatrali ma parlano molto e bevono poco!
Appena riesco voglio raccontare della mia giornata di mobilitazione universitaria con tentativo di occupazione della Sorbonne, ma oggi è domenica e ci si riposa.
Immagine di presentazione della Menagerie, feschion no...?.
Fotografie tra emozioni e ricordo
2007-11-03
Quest'oggi vorrei fare una segnalazione perchè credo che le foto siano un ottima forma di comunicazione. In questi giorni di pioggia e raffreddore mi sono imbattutto grazie alle stranezze casuali del web in questo sito di un mio vecchio amico con il quale abbiam passato delle esperienze, rapide per me e più intense per lui, nel magico mondo dell'underground dei gruppi punk(àmerd) vicentini. Ora M. si dedica alla fotografia e, a mio parere, con ottimi risultati.
Foto Emanuele Tortora "Reportages dalla Bosnia". (Continua)
Vicini di casa?... Fête drôle!
2007-11-02
Alle volte le serate sono proprio strane, sentite qui...
è il 31 ottobre la paganostatunitense festa delle zucche; ricorrenza della quale non mi interesso molto, sono a casa a leggere quando verso le otto di sera il muro della stanza sembra crollare, che succede aiuto...! Risuona rabbiosa anarchy in the Uk dei Sex Pistols e a seguire altri classici da Bob Marley ai Clash. Mistero rapidamente risolto, i vicini di casa che abitano attaccati nell'altra metà dell'edificio hanno organizzato un party, dalla finestra vedo fiaccole sul cancello e un invitante odore di griglia si affaccia all'uscio.

Se anche "Repubblica" si accorge che Sarkó è il male...
La copertina del settimanale allegato è dedicata al presidente Francese e intitolata "l'altra faccia di Sarkozy", alludendo alle ondate repressive . La prima domanda giunge immediata... ma Sarkó aveva mai avuto una faccia buona? Probabilmente per quelli de la Repubblica sì, almeno all'inizio del suo mandato e quando chiamava i socialisti al governo per creare ampio consenso e rassicurava l'Europa dopo il sonoro no alla costituzione europea nel referendum francese.

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